Percorsi storico-archittetonici

Iniziano i percorsi storico-archittetonici !!!

 

La necropoli di Monte Casasia

8 agosto - 25 agosto-  6 settembre – 15 settembre

 

 

 

La necropoli di Monte Casasia costituisce l’ultima traccia di un antico abitato indigeno nel cuore degli Iblei. Localizzato in un territorio al confine tra i comuni di Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Licodia Eubea, Monte Casasia presenta un’altitudine di 739 mt. s.l.m., dominando le zone circostanti.

L’abitato indigeno di Monte Casasia si sviluppò a partire dagli inizi del VII secolo a.C. probabilmente approfittando della conformazione del territorio, che offriva un luogo sicuro e facilmente difendibile, e una posizione strategica dominante l’alto corso del fiume Dirillo. La scoperta di questo sito, avvenuta in modo fortuito come spesso accade in questi casi, va fatta risalire all’inizio degli scorsi anni ’60, quando si rinvennero ceramiche del VI sec. a.C. Gli scavi successivi consentirono il rinvenimento di ben 53 tombe e di due abitati tra loro coevi (VII-VI sec. a.C.). Tutte le sepolture rinvenute nel corso delle varie campagne di scavo, mostrano la medesima tipologia delle cosiddette “tombe a grotticella artificiale” con ingresso a pozzetto, segno che le popolazioni che abitarono la zona praticarono tutte il medesimo rituale funerario. L’unica eccezione, in alcuni casi sporadici, è rappresentato dalla presenza, all’interno delle celle, di un gradino di pietra su cui erano poggiate saltuariamente le teste dei morti.

Durata percorso: 3-3½ ore

 

Le antiche neviere di Chiaramonte Gulfi

11 agosto – 29 agosto – 8 settembre

 

 

 

Il territorio di Chiaramonte Gulfi, comune montano dell’area ragusana degli Iblei, si caratterizza per la presenza di strutture manufatte, risalenti a un periodo di tempo compreso tra la prima metà del 1700 e gli ultimi anni del 1800, all’interno delle quali le popolazioni dell’epoca erano solite immagazzinare la neve durante i mesi invernali, in modo da avere delle scorte di ghiaccio durante il periodo primaverile ed estivo.

Le neviere, questo il nome di tali strutture, si trovano nella parte più elevata del territorio di Chiaramonte Gulfi (a circa 900 mt. sul livello del mare). Attorno ad esse, nei secoli passati, si sviluppò un fiorente commercio (definito anche «industria della neve»), che prevedeva il trasporto del ghiaccio in tutti i comuni limitrofi e, soprattutto, verso valle (Comiso, Vittoria, Acate) e la fascia costiera (Gela, Licata), nonché, mediante navi, in direzione dell’isola di Malta.

Oggi costituiscono una testimonianza unica dell’economia, dell’architettura e della socialità del tempo, relativamente alla fascia montana della provincia di Ragusa.

Le neviere possono essere visitate attraverso un percorso di durata variabile, in base alle richieste dall’utenza.

Per ragioni prettamente climatiche e meteorologiche, si suggerisce la fruizione di tale itinerario nel periodo compreso tra inizio aprile e fine ottobre.

L’itinerario delle neviere prevede due percorsi di durata e difficoltà differenti:

  • nel primo caso, percorso di difficoltà bassa: partenza dalla ‘neviera Burgio’, in c.da Serra Burgio e, attraverso le neviere ‘Maltempo’ e ‘San Giuseppe’ si percorre la strada provinciale Ragusa-Chiaramonte in direzione dell’Hotel-Ristorante Antica Stazione, di fronte al quale si imbocca la strada che porta alla ‘neviera dei Macellai’ e alla ‘neviera dell’Arcibessi’ (detta “Lupa”).

Durata percorso: 1½-2 ore

  • nel secondo caso, percorso di difficoltà media: partenza dalla ‘neviera Burgio’, in c.da Serra Burgio e, attraverso le neviere ‘Maltempo’ e ‘San Giuseppe’ si percorre un tratto dell’antica strada ferrata, per poi attraversare la strada provinciale Ragusa-Chiaramonte e salire lungo la collina di c.da Santissimo, dove si potrà incontrare l’omonima neviera probabilmente adibita, in anni a noi più recenti, ad ovile. Da qui, attraverso la piccola pineta circostante, si raggiungeranno le neviere ‘dei Macellai’ e ‘dell’Arcibessi’

Durata percorso: 2-2½ ore

 

L’ipogeo preistorico di Calaforno

23 agosto -  31 agosto- 13 settembre

 

 

 

Il territorio degli Iblei è caratterizzato dalla presenza di numerosi insediamenti preistorici, in particolare collegati all’estrazione della selce.

La riserva di Calaforno, ricadente in gran parte in territorio di Giarratana, ha un’estensione di circa 9 km2 ed è compreso tra il fiume Irminio (ad est) e l’altipiano di Chiaramonte (ad ovest). A nord si trovano le sorgenti di Cava Manna e a sud la sua confluenza con il fiume Irminio.

 Il parco di Calaforno si caratterizza per la presenza di attrazioni naturalistiche, come il ruscello San Giorgio (nella parte settentrionale) e numerose sorgenti (nella zona orientale), oltre a una notevole biodiversità.

Calaforno si caratterizza soprattutto per l’importanza archeologica di alcune sue aree. Le prime ricerche archeologiche, risalenti alla fine del 1800, portarono alla scoperta di una grotta sepolcrale all’interno della quale furono negli anni rinvenuti frammenti ceramici, schegge di selce (probabilmente esito di un’attività estrattiva) e una lama di ossidiana. Successivamente, il grande archeologo Paolo Orsi vi rinvenne una serie di tombe castellucciane, mentre più a sud fu scoperto un ripostiglio contenente circa due quintali di bronzi. L'ipogeo preistorico di Calaforno rappresenta una testimonianza unica dei collegamenti culturali che unirono la Sicilia e Malta durante l’età neolitica. Esso è costituito da una serie di camerette disposte lungo un percorso di circa 100 mt. in senso irregolare, che termina in un ultimo ambiente situato nella parte più a Nord.

L’escursione all’Ipogeo preistorico di Calaforno, che comprende la visita naturalistica del parco e l’eventuale ingresso al Mulino ad Acqua non presenta grandi difficoltà.

È tuttavia sconsigliata a chi dovesse soffrire di claustrofobia.

Per la visita all’Ipogeo è indispensabile munirsi di torce o lampade (caschetto facoltativo).

Durata percorso: 2-2½ ore

 

 

COME PARTECIPARE    

                                                           

La partenza è prevista dalla Masseria “Ex-Tumino, SS 514 km 1,5. Gli spostamenti dalla Masseria al luogo di interesse saranno a carico dell’organizzazione per un massimo di otto persone. E’ previsto al ritorno un momento di ristoro. Le escursioni e il pranzo o la cena sono TOTALMENTE GRATUITI!

Per informazioni e adesioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiama al numero +39 331 90 50 846

 

N.B. Il team di Trazzere si riserva di annullare/spostare, a proprio insindacabile giudizio, le escursioni (anche nel corso delle medesime) qualora vengano meno gli indispensabili requisiti di sicurezza.

INOLTRE PER CHI VOLESSE SI PUÓ PERNOTTARE GRATUITAMENTE PRESSO LA MASSERIA

 

 

 

 

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